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I Castelli del Ducato da non perdere se si visita Parma e Piacenza

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L’entroterra emiliano custodisce numerosi tesori tra cui merita di essere nominata la rete dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza. Questa si sviluppa a partire dalla pianura padana fino alle montagne dell’Appennino, rendendo il paesaggio davvero memorabile.

Se il territorio Romagnolo è stato patria delle dinastie dei Malatesta e dei Montefeltro, il territorio Emiliano ha visto nel corso dei secoli il succedersi di numerose famiglie nobili come i Farnese, i Borbone di Parma, i Pallavicino, i Visconti, i Meli Lupi, i Gonzaga, i Rossi, i Sanvitale, gli Sforza, i Landi e i Malaspina.

Tutti questi hanno lasciato il segno del proprio passaggio, infatti possiamo ammirare castelli del ducato, rocche e ville.

Ecco allora dieci tra i Castelli del Ducato su Parma e Piacenza da non perdere.

Ecco i Castelli del Ducato che troviamo a Parma

Il Castello di Colorno

La Reggia di Colorno fu costruita agli inizi del 18° secolo dal duca Francesco Farnese sui resti di una precedente rocca medievale. Il palazzo divenne poi dimora prediletta di Filippo di Borbone e della moglie Louise Elisabeth, che lo rinnovò sul modello di Versailles.

Successivamente venne abitata dalla seconda moglie di Napoleone, Maria Luigia d’Austria, alla quale si deve la trasformazione dell’ampio giardino alla francese, in un giardino all’inglese.

Il Castello di Fontanellato

Questa meravigliosa rocca medioevale di Fontanellato sorge proprio al centro del borgo, circondata da un ampio fossato d’acqua.

La sua struttura quadrata, con quattro torri ai vertici e mura merlate, presenta le caratteristiche tipiche delle costruzioni militari e originariamente l’accesso era consentito da un ponte levatoio, oggi in muratura.

Al suo interno, è presente un capolavoro del manierismo italiano, ossia la saletta dipinta dal Parmigianino nel 1524.

Questa raffigura il mito di Diana e Atteone, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio.

Inoltre, incredibile e meritevole di essere nominata è l’ottocentesca Camera ottica.

Questa, grazie a un ingegnoso sistema di lenti e prismi permette di curiosare in segreto la vita della piazza antistante il castello.

Il Castello di Montechiarugnolo

Questo castello sorge su un terrazzo naturale a strapiombo sulla riva sinistra del torrente Enza, nella strategica posizione di confine tra il territorio parmense ed il territorio reggiano.

Costruito dal condottiero Guido Torelli nel XV secolo sui resti di un pre-esistente insediamento.

Ma bisogna dire che il forte visse il suo periodo di massimo splendore durante la vita di Pomponio Torelliinsigne umanista e nipote di Pico della Mirandola, che lo rese meta di un’eletta cerchia di artisti ed ospiti illustri.

Successivamente alla “Congiura dei Feudatari”, nel 1612 il castello fu espropriato e affidato a un presidio militare. Al suo interno venne collocata una fabbrica per la lavorazione delle polveri ardenti.

Nel 1864 è stato acquistato dalla famiglia Marchi, che ne è tutt’ora proprietaria.

Anche in questo caso si narra una leggenda, quella della Fata Bema, il cui fantasma si manifesta nel castello il 19 maggio di ogni anno.

In contrasto con la struttura esterna, composto da possenti mura merlate e un ponte levatoio, l’interno dell’edificio presenta un ricco arredamento rinascimentale.

Il Castello di Torrechiara

Questo affascinante castello che sorge a Langhirano, sulle prime colline di Parma, fu costruito tra il 1448 e il 1460 da Pier Maria II de’ Rossi in onore dell’amata Bianca Pellegrini.

L’edificio, infatti, doveva servire non solo come struttura difensiva, ma anche come dimora isolata per i due amanti.

Vi troviamo un meraviglioso ciclo di affreschi attribuito a Benedetto Bembo che si trova nella cosiddetta Camera d’Oro, raffigurante scene di amore cavalleresco e la celebrazione del legame tra Bianca e Pier Maria. 

Castello Bardi

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Questo castello è uno dei massimi esempi di architettura militare presenti in Emilia.

Si presenta completamente circondato da mura scarpate, dotate di cammino di ronda interamente percorribile, la cui forma irregolare segue la conformazione dello sperone roccioso.

All’interno di questo castello sono presenti numerosi musei.
Come ogni castello, anche in questo caso vi è una leggenda che narra l’esistenza di un fantasma.

Questo sarebbe lo spirito inquieto di Moroello, un giovane comandante della guardia, la cui vita fu segnata da una tragica storia d’amore con la bellissima castellana Soleste.

Quali sono i Castelli del Ducato che si trovano a Piacenza?

Il Castell’Arquato

Questo castello fu costruito per volontà di Luchino Visconti a metà del XIV secolo ed era la sede della guarnigione militare.

Si caratterizza per un impianto planimetrico quadrangolare, con quattro torri quadrate ai vertici, oltre al mastio, la torre principale.

Il Castello Rivalta

Il millenario Castello di Rivalta sorge su una ripida scarpata vicino la riva del fiume Trebbia, in una posizione che consente un’ampia panoramica sulla Val Trebbia.

Questo imponente complesso è sempre appartenuto alla famiglia Landi, che tutt’oggi lo possiede e lo abita.

Però l’elemento architettonico che maggiormente caratterizza l’edificio è la torre sovrastata da una piccola torre, cui si accede tramite una scala a chiocciola.

Al suo interno la torre ospita il famigerato Pozzo del Taglio, così chiamato per le lame che ha sul fondo, strumento di tortura per il malcapitato che vi veniva gettato.

Il Castello Gropparello

Il Castello di Gropparello sorge in cima ad uno sperone roccioso, su uno strapiombo.

Questa sua ostica posizione, lo ha reso praticamente inespugnabile nei secoli.

L’edificio ha forma irregolare e la sua doppia cinta muraria merlata segue il profilo scosceso dello sperone roccioso. 

Il Castello di San Pietro in Cerro

Questo castello fu fondato per volere di Bartolomeo Barattieri nel 1460, sui resti di un insediamento precedente.

Il castello sorge a 20 km da Piacenza, sul confine con le provincie di Parma e Cremona. Concepito come residenza nobiliare fortificata, l’edificio ha una planimetria rettangolare da cui emergono il mastio d’ingresso e due torrioni rotondi.

L’austerità esterna è però ingentilita da un’elegante corte con doppio loggiato quattrocentesco.

Al suo interno sono visitabili oltre 30 sale arredate, due saloni d’onore, le cucine e le prigioni. Tra le sale è presente anche una Biblioteca Storica, che racchiude oltre 2.000 volumi sulla storia di Piacenza, consultabile su appuntamento.

Gli ambienti del sottotetto ospitano invece il Museum in Motion, una collezione, esposta a rotazione, di oltre 800 opere di maestri contemporanei sia italiani che stranieri.

Il Castello Vigoleno

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Questo complesso fortificato sorge sulle colline più orientali del piacentino, al confine con la provincia di Parma, nel territorio comunale di Vernasca.

La sua fondazione risale al X secolo e nel corso della storia divenne proprietà di numerose famiglie, principalmente della famiglia Scotti.

Nel 1922 la principessa Ruspoli-Gramont lo restaurò e ne fece sede di incontri mondani con illustri artisti e scrittori, come Gabriele D’Annunzio, Max Ernst e Jean Cocteau.

Infine, per quanto riguarda la struttura del borgo, questo ha una struttura elissoidale racchiusa da imponenti mura merlate.

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